Doma dolce o naturale

Come domare un cavallo senza punire e costringere, ottenendo un addestramento più efficace.

La doma dolce (detta anche doma naturale o doma gentile) è una tecnica di comunicazione con il cavallo basata sull’etologia (la scienza che studia il comportamento e la psicologia degli animali), alternativa alla più diffusa doma tradizionale.

Molti addestratori e domatori in tutto il mondo stanno utilizzando questo approccio che si basa su alcuni concetti di fondo:

·        il cavallo ha un'intelligenza e un sistema sociale molto sviluppati, che comprendono anche un raffinato sistema di comunicazione attraverso il linguaggio del corpo

·        nella doma dolce le capacità comunicative dell'uomo devono adattarsi a quelle del cavallo e non viceversa

·        il cavallo va convinto piuttosto che costretto, per un buon addestramento è infatti più efficace premiare la collaborazione che punire un rifiuto

Ogni domatore di cavalli deve tenere presente che questi animali sono prede, non predatori come l'uomo, ciò implica una differenza radicale nell'atteggiamento, psicologia e percezione dell'ambiente.

La doma gentile ha forse inizio con il trattato sull'equitazione scritto nel 350 a.C. da Senofonte. Egli raccomanda al domatore un addestramento privo di dolore esprimendo il concetto che un cavallo felice è più efficiente di uno infelice.

 

 

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ROBERTO E ALESSIO AMANO I CAVALLI NON DELUDONO MAI 

Guardate dentro gli occhi di un cavallo, cosa vedete? Un amico. E quindi si può trattare un amico come viene sempre trattato un cavallo? Bisogna smettere di vedere questo animale come un veicolo, come un divertimento. trascorrete più tempo con esso non solo cavalcando, ma magari semplicemente passeggiandogli accanto, giocando con esso, e vedrete la risposta. Vedrete come cambia il suo sguardo, il suo atteggiamento nei vostri confronti.
Il cavallo ve ne sarà grato, otterrete completamente il suo amore, la sua amicizia, la sua riconoscenza.

Colui che s'imbatte nella passione equestre, entra in un mondo straordinario, che lo spinge a confrontarsi con se stesso e con gli altri, stimolandolo a migliorare sempre di più, al fine di superare i propri limiti.
Inoltre, vedere il cavallo come un compagno e amico, con il quale condividere successi, tensioni e fallimenti, l'accudirlo e il curarlo, conduce l'uomo verso una crescita morale, tramite l'acquisizione di un senso di responsabilità e altruismo, che nella vita gli torneranno molto spesso utili.
A mio parere, non sono in tanti, a saper vivere l'arte del cavalcare con questo spirito.
Molti considerano il cavallo come una macchina, la quale, appena non funziona più è da gettare via, per averne in cambio, una più funzionale.

  Come comunica il cavallo?
Il cavallo in genere comunica con i gesti (movimenti delle orecchie, movimento delle zampe, movimento coda ecc) e anche nitrendo e sbruffando.
- Cosa si dicono tra di loro?
Di preciso nn so cosa si dicono ma basta guardare e la scena e immaginare le varie cose che si potrebbero dire (ad esempio un cavallo rientra da una passeggiata e uno dei cavalli dentro al box nitrisce.. la frase potrebbe essere "sei tornato finalmente?" oppure "bella la passeggiata?" e tante altre opzioni.
- Cosa significano le loro espressioni, movimenti e gesti?
Se il cavallo mette le orecchie in dietro e arriccia il naso significa che è infastidito e che potrebbe mordere, se ha le orecchie dritte è incuriosito, se ha le orecchie aperte significa che sta riposando oppure che si sta annoiando, se ha le orecchie mobili significa che sta percependo qualcosa di sospetto, se raspa il terreno significa che sta giocando oppure che si sta annoiando o può ancheessere segno di irrequietezza, se sgroppa significa che vuole giocare , stiracchiarsi, sfogarsi o anche levarsi di dosso qualcosa ce lo ha infastidito, se allunga il muso verso di te significa che qualcosa ha attirato la sua attenzione, se quando ti avvicini ti annusa significa che ti sta conoscendo, se si avvicina con il muso rivolto verso il basso vuole una carezza, se alza il muso verso l'alto e si vede il bianco dell'occhio significa che nn ti vedeva bene oppure che si sta infastidendo ecc...
- Cosa vuole il cavallo quando è insieme con noi?
Vuole essere capito, vuole giocare, stabilire un contatto fisico ecc..
- Come esprime le sue emozioni, malessere e felicita?
il cavallo è un animale che usa molto la mimica. Il malessere lo può dimostrare buttandosi a terra e rimanendo giù con gli occhi socchiusi, il pelo può cambiare ad esempio lucentezza, appare scompigliato, di solito mostra il punto dolente con il muso (questo in caso di colica), si mostra irrequieto raspando per terra e sbrufffando. Lo stato di felicità lodimostra mettendo semprele orecchie tese in avanti, nitrendo, se in libertà sgroppando, impennando, giocando, correndo ecc

      BARZELLETTE SUI CAVALLI

Un cowboy, dopo essere sceso da cavallo entra nel saloon e ordina un caffè. Mentre sta bevendo sente fuori un cloppete...cloppete...
-"Accidenti, ho lasciato il cavallo acceso!"

Un cavallo va al cinema e chiede il biglietto per entrare, la cassiera stupita dice -
"un cavallo che parla ?"
ed il cavallo risponde
"al cinema sto zitto"

Ci sono 2 carabinieri che devono uscire per un controllo a cavallo. A un certo punto si chiedono quale è il proprio cavallo, allora uno fa all'altro"Guarda non c'è problema al mio gli taglio la coda al tuo la lascio normale così quello con la coda corta è il mio l'altro con la coda lunga è tuo......". Il giorno dopo l'altro carabiniere fa al collega"adesso quale era il mio cavallo ?" e l'altro gli risponde" Guarda al mio gli taglio la frangetta davanti, così quello con la frangetta più corta è il mio l'altro è tuo". Il giorno dopo ancora i due carabinieri non si ricordano il cavallo che devono prendere allora il carabiniere dice al collega "Facciamo così...quello bianco lo prendi tu e quello nero io"

Il proprietario di una famosa scuderia di cavalli rientra a casa e trova la moglie col suo miglior fantino. Disgustato si rivolge al fantino:
"Guarda che tu e' l'ultima volta che monti per me!".

Un cavallo e un'oca giocavano in un prato, quando improvvisamente il cavallo cadde in una pozzanghera melmosa. Non riuscendo a tirarsi fuori da solo, chiese aiuto all'oca.
L'oca andò a cercare il contadino, ma non trovandolo decise di prendere in prestito la sua BMW. La guidò fino alla pozzanghera, attaccò una corda al paraurti e la lanciò al suo amico cavallo.
Fece retromarcia e riuscì così a salvare il cavallo.
Qualche giorno più tardi, l'oca e il cavallo stavano di nuovo giocando nel prato e questa volta cadde nella pozzanghera l'oca. L'oca chiese aiuto al suo compagno di gioco dicendogli di andare a chiamare il contadino...
Alchè il cavallo disse "non c'è bisogno ci penso io!"
Il cavallo stirò in tutta la sua lunghezza il suo pene e disse all'oca : "aggrappati che ti tiro fuori". L'oca ubbidì e si tirò fuori sana e salva.

MORALE DELLA STORIA: se sei dotato come un cavallo non hai bisogno di una BMW per rimorchiare un'oca.

Un proprietario di un bellissimo stallone lancia una sfida:
"A chiunque riesca a far ridere il mio cavallo darò 50.000 euro"
Accorrono in tantissimi, chi prova a fargli il solletico, chi usa la piuma d'oca sotto il naso... provano in tutti i modi ma nessuno riesce, finchè arriva un signore e dice al proprietario:
"Le giuro che farò ridere il suo cavallo, ma riderà così tanto che gli scenderanno perfino le lacrime dagli occhi!"
Ma il proprietario non ci crede.
L'uomo allora si avvicina al cavallo e gli sussurra qualcosa all'orecchio e il cavallo inizia a ridere e ride per giorni e giorni.
A quel punto il proprietario disperato lancia una nuova sfida:
"A chiunque riuscirà a far ritornare serio il mio cavallo darò 100.000 euro!"
Anche questa volta accorre molta gente ma nessuno riesce a far ritornare serio quel cavallo, a un certo punto il proprietario vede ritornare il famoso signore che dice: "Come l'ho fatto ridere lo farò ritornare serio."
Il proprietario non ne era molto convinto ma lo lasciò provare.
L'uomo va nel box del cavallo, dopo qualche secondo esce soddisfatto, il proprietario va a vedere e il cavallo è serissimo.
Allora incuriosito chiede:
"Midica almeno come ha fatto!"
e l'uomo:"Bè, è stato molto semplice: per farlo ridere gli ho detto che io l'avevo più grosso di lui e per farlo ritornare serio gliel'ho fatto vedere!!!"

 

 

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